Lettera aperta

Don Olivio Medori ringrazia il Signore e le comunità di Montottone e Monsampietro Morico a lui affidate, che hanno festeggiato, dal 22 Giugno al 10 Luglio, il 25° anniversario della sua ordinazione sacerdotale 

Grazie a Dio, prima di tutto, e a tutti di tutto

Don Olivio Medori, parroco di Montottone e Monsampietro Morico

 

“Grazie a Dio, prima di tutto, e a tutti di tutto”

E’una frase che ho dovuto adottare, in questi anni di servizio pastorale, per ovviare a dimenticanze o parzialità nei ringraziamenti al termine di iniziative, feste, momenti belli o impegnativi che hanno richiesto la collaborazione di molti in rappresentanza di tutti.

A questa frase stringata, di scarsa retorica, che comunque nasconde un po’ di “politichese ecclesiastico” (un misto di pedagogia, di diplomazia, di maniera o deformazione professionale), voglio supplire con una memoria grata, messa per iscritto, degli innumerevoli attestati di benevolenza ricevuti dalle mie comunità di Montottone-Monsampietro-S.Elpidio Morico in occasione del mio 25° di sacerdozio.

Premesso che, più che un parroco (visto che il parroco dovrebbe essere “monogamico”, avere in sposa una sola parrocchia, rimanendo ufficialmente illecita la “poligamia”, non potrei a rigore essere chiamato parroco -spero si colga il registro scherzoso del paragone-) mi sento un “piccolo missionario” operativo dentro una vasta area pastorale, dico grazie alla “mia gente” a cui sono stato mandato  dal mio Vescovo. Grazie perché se il parroco non si può “dividere”, voi lo sapete “condividere” e vi siete riuniti per vivere la ricorrenza giubilare come un’opportunità per “essere e agire insieme”, quasi come una sola comunità.

Questo è il più bel dono fatto gli uni agli altri e a me don Olivio.

Grazie al Comitato interpaesano promotore di tutte le iniziative di cui parlo di seguito.

Procedendo in maniera diacronica, secondo la successione degli eventi, ringrazio bambini e ragazzi della catechesi parrocchiale di entrambe le parrocchie che con i catechisti, gli animatori e le famiglie, lo scorso 22 giugno, nel parco attiguo alla chiesina rurale di S. Lorenzo, nel territorio di Montottone, hanno chiuso con me l’anno catechetico. Negli incontri delle ultime settimane si erano impegnati a una riflessione vocazionale, sul tema del ministero sacerdotale, ma anche sulla santità, attraverso la conoscenza della vita di alcuni santi e del francescanesimo, tratto sotteso alla mia provenienza dai cappuccini, al mio rimanere un frate vestito da prete. Il tutto ha preso corpo in due bellissime raccolte di immagini e di scritti realizzate dai “piccoli discepoli” di Gesù e donate a me in forma rilegata e a tutti attraverso una mostra nella chiesa di S. Maria Ausiliatrice. L’incontro è stato condito di preghiera, di canti, di componimenti, di un dialogo-intervista e di tante espressioni di fraterna condivisione, merenda compresa. Grazie!

Sabato 25 giugno nel pomeriggio, una manifestazione di tipo culturale, per coinvolgere i “cercatori di Dio” attraverso la “via della bellezza”. L’inaugurazione di un dipinto della Risurrezione (di un Maestro del XVII sec.), restaurato e collocato, con il suo ornato ligneo, nella chiesa di S. Maria Ausiliatrice. La relazione tecnica della dott.ssa Francesca Ascenzi, autrice del restauro,  e quella storico-artistica del dott. Massimo Mattetti, sono state intercalate da brani polifonici della corale Perfetta letizia di Fermo, diretta dal maestro Stefano Corsi. Un grazie all’associazione culturale Vola libero Jonathan che ha curato l’evento e all’Amministrazione comunale che ne ha consacrato la memoria con una targa celebrativa e didascalica.

Intima e partecipata la celebrazione giubilare nella chiesa parrocchiale di Monsampietro Morico la sera del 29 giugno, festa del Patrono. La parola affettuosa di P. Antonio Porfiri, cappuccino, mio compagno di studi nell’iter formativo verso il sacerdozio, ha contribuito al clima sobrio e fraterno. Dopo la parte liturgica è stato bello l’intrattenimento sul sagrato e il grazie delle persone che, in questo triennio (sono parroco dal 14.09.2008), hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana o hanno pronunciato il “si”nuziale.

La solenne concelebrazione  a Montottone è avvenuta al vespro di domenica 3 luglio. Eravamo vari sacerdoti attorno all’altare, li nomino per ringraziarli ufficialmente: don Emilio Rocchi, anche lui nel suo 25° di sacerdozio; P. Alberto D’Antonio, mio ex formatore, che ha tenuto la toccante omelia della Messa; Don Giovanni Cognigni, vicario foraneo; Don Angelo De Carolis; Don Alberto Cintio; Don Italo Conti; Don Nazzareno Vasco; P. Umberto Galassi e P. Fabio Furiasse. Ha prestato servizio il diacono Davide Boccatonda. Il coro parrocchiale ha eseguito, insieme alla Missa de angelis, dei brani molto graditi e appropriati al momento celebrativo. So quanto amore è stato messo nel preparare tutto. Le monizioni, la presentazione dei doni… Grazie! Tutto bellissimo!

 

 

Poi la cena nel palasport e la possibilità di salutare al proprio tavolo i 325 convenuti. Alla mensa fraterna erano presenti i sindaci, dott.sse Romina Gualtieri e Francesca Claretti, e una nutrita rappresentanza del gruppo Rns Anno Domini di Fermo. Un’organizzazione perfetta. Il servizio volontario e generoso degli adulti e dei giovani come camerieri.

Ai giovani e ai giovanissimi delle due parrocchie, coadiuvati da presenze adulte esperte, il plauso e il ringraziamento per aver realizzato il noto musical Forza Venite Gente! E’ stato un “lavorone”, considerando il periodo scolastico impegnativo per alcuni a motivo degli esami, il clima afoso e vacanziero. Lo si è presentato in due serate consecutive: al palasport di Montottone, sabato 9 luglio e nella piazza di Monsampietro Morico la domenica. Costumi, scenografia, aspetti tecnici, base musicale, canto, danza, recitazione: una sinergia che ha avuto del miracoloso.

Il miracolo di essere sulla strada dell’unità. Di essere famiglia di famiglie. In cammino insieme, con fatica, ma con determinazione.

Dio ha potuto far vibrare le corde dell’arpa. I carismi personali sono stati messi al servizio della carità e della comunione ecclesiale. Ora posso ripetere, in maniera sintetica e rinnovata la mia frase: “Grazie a Dio, prima di tutto, e a tutti di tutto!”

 

                                                                                                      Don Olivio

Foto delle varie manifestazioni

 

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